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Leggi i consigli per la pulizia di casa e del bucato

Alcuni suggerimenti per prenderti cura del tuo bucato e della tua casa.

Come avere cura dei capi in Cotone

Il cotone è una fibra naturale e costituita principalmente da cellulosa. Viene ottenuto dall’omonima pianta di origine tropicale il cui frutto, a forma ovoidale e ricco di semi, genera la bambagia dalla quale si ottiene la fibra tessile vera e propria, utilizzata sin dai tempi molto antichi.

Il cotone è una fibra molto resistente alla bollitura e alla stiratura. Ha un'alta capacità di assorbire l'umidità, è un buon conduttore e favorisce la dispersione del calore corporeo. Tra i suoi difetti vi è la scarsa elasticità e un alto grado di restringibilità.

Può essere lavato a mano o in lavatrice anche ad alte temperature. Occorre però evitare l'asciugatura diretta alla luce del sole in quanto la fibra tende ad ingiallire.
 

 

Come avere cura dei capi in Jeans

Si tratta di una tipologia di cotone molto resistente dall’intreccio diagonale, duraturo e facilmente lavabile e caratterizzato dal colore blu dovuto alla tintura del filo di ordito con l’indigo.
Questo tessuto nasce nella seconda metà del 500 per essere principalmente utilizzato per confezionare i pantaloni da lavoro dei “camalli” cioè gli scaricatori di porto. Contrariamente a quello che si pensa i blue-jeans non sono un'invenzione americana ma bensì sono originari dell'Italia più precisamente di Genova. Proprio dalla città di Genova deriverebbe il nome jeans, frutto di una contrattura dell'espressione blu di Genes, blu di Genova.

I jeans devono essere lavati rigorosamente a freddo, separatamente oppure assieme ad altri jeans e con capi scuri di cotone. Il programma di lavaggio non deve essere troppo lungo, evitando una centrifuga eccessivamente lunga ed energica. Prediligere l’uso dell’ammorbidente per ridurre l’indurimento della fibra dei jeans che tende a seccarsi con l’asciugatura.

 

Come avere cura dei capi in Lana

La lana è la prima fibra naturale storicamente utilizzata per l'abbigliamento e rimane ancor oggi una delle più importanti grazie alle sue straordinarie proprietà di igroscopicità, traspirabilità e di isolamento termico, dal caldo e dal freddo.  La lana più pregiata proviene dalla razza ovina merino.
Esistono poi altri prodotti lanosi, ricavati da animali che vivono ad altissime quote e zone desertiche: mohair, cachemire, cammello, vigogna,alpaca, lama.

Durante il lavaggio in lavatrice, attenzione a non caricare troppo il cestello in modo da non schiacciare i panni. Preferire un detersivo apposito per la lana e dosare anche l’ammorbidente. Selezionare un programma adatto a questo tessuto e posizionare il termostato non oltre i 30°. E’ possibile centrifugare delicatamente o strizzare i capi in lana a mano.  Da ultimo, appena finito il lavaggio, stendere i capi in orizzontale.

 

Come avere cura dei capi in Lino

Il lino è una fibre tessili origine naturale e vegetale e viene ottenuta dalla pianta erbacea originaria dell'Egitto denominata Linum.  Questa fibra si ricava dal fusto: il suo stelo raggiunge un'altezza di circa 1 m e termina con un fiore a vita breve di colore blu e rosa.
Le sue caratteristiche sono una composizione al 70% di cellulosa, non provoca allergie, assorbe l'umidità e lascia traspirare la pelle. E’ pertanto indicato per la confezione di capi estivi, lenzuola, tovaglie, asciugamani e fazzoletti.
Molto resistente soprattutto se bagnato; può essere lavato moltissime volte senza rischio di usura. I capi bianchi si lavano in lavatrice a 60°, mentre quelli colorati a temperature inferiori preferibilmente con ciclo delicato.

 

Come avere cura dei capi in Microfibra

La microfibra è ricavata attraverso l'elaborazione di fibre sintetiche con fibre artificiali. E’ caratterizzata da una particolare sottigliezza e leggerezza tanto da garantire un confort totale durante l’indosso. Garantisce massima traspirazione e protezione dagli agenti atmosferici tanto da essere spesso usata per il confezionamento di capi sportivi.

In generale i capi in microfibra si possono lavare in lavatrice con l'apposito ciclo e una temperatura massima di 30°, preferibilmente utilizzando un’apposita rete per bucato. Meglio non eccedere con le dosi di detersivo per evitare la formazione di schiuma eccessiva. Procedere con la stesura dei capi in luogo arieggiato, ma riparato e lontano dalla luce diretta del sole.
Se stesi nel modo corretto, ovvero lungo le cuciture in modo che non formino pieghe, o meglio con l’uso di grucce, i capi una volta asciutti non necessiteranno di essere stirati.

 

Come avere cura dei capi in Seta

La seta è una fibra di origine animale prodotta dalla bava del baco da seta, un verme destinato a diventare farfalla che mangia unicamente le foglie di gelso.
La seta riflette la luce con uno splendore inimitabile e assorbe facilmente le tinture con grandi ricchezze di sfumature. L'elasticità del filo di seta dà al tessuto una particolare resistenza ed il semplice contatto dell'aria gli consente di mantenere la sua freschezza anche senza stiratura.
Non resiste alla luce solare e si macchia con il sudore. E anallergica e trattiene il calore del corpo.
 

È preferibile lavare a secco i capi in seta. In caso di lavaggio in acqua, prima di immergere interamente i capi, è opportuno verificare la solidità dei colori bagnando un solo angolo. I capi si lavano con acqua tiepida e sapone neutro; non si strofinano e non si torcono. Si risciacquano in acqua tiepida e si stendono ad asciugare in luogo ventilato e lontano da fonti di calore. Infine si stirano con fero tiepido.

 

Come avere cura dei capi in Velluto

Il velluto è un tipo di stoffa elegante, raffinato e particolarmente confortevole in quanto morbido e piacevole al tatto. E’ maggiormente utilizzato nella produzione di capi di vestiario, tappeti e arredamento.

Esistono tipologie di velluto differenti, realizzate con fibre di cotone, di seta o sintetiche. Per ciascuna di esse è importante prevedere modalità di lavaggio specifiche: nel caso di cotone e seta è preferito un lavaggio molto delicato o addirittura a secco mentre per le fibre sintetiche è possibile procedere con una detersione a mano, con acqua tiepida preferendo un detersivo delicato. Nel caso di macchie, è molto importante intervenire immediatamente per evitare che lo sporco penetri in profondità nel tessuto.

Per asciugare il capo è preferibile appenderlo con cura per evitare pieghe e segni e, una volta evaporata l’acqua, spazzolare con cura il pelo. Il velluto non può essere stirato, se necessario servitevi di una vaporiera.

 

Come avere cura del bagno

La pulizia del bagno deve essere un’attività quotidiana per garantire massima igiene sulle superfici. E’ proprio nei sanitari che si annida la maggior parte dei germi e batteri domestici. Per la loro rimozione preferire i detergenti disinfettanti che garantiscono un pulito sicuro. Per la detersione di rubinetterie, specchi e armadietti, preferire prodotti con formulazioni specifiche cosi da fare risplendere la stanza con una sola passata di spugna. Non dimenticare di lavare periodicamente anche la tenda della doccia per evitare la formazione di muffe!

 

Cucina

In cucina solitamente si riunisce l’intera famiglia. Qui la pulizia quotidiana è fondamentale anche perché in questo luogo si preparano e si consumano i cibi. Lavare sempre dopo l’uso fornelli, tavolo e lavello. Ricordarsi di pulire ogni cinque giorni il secchio della spazzatura, il lampadario, le piastrelle, le finestre, i mobili e almeno una volta al mese il frigorifero e il forno con prodotti disinfettanti.

 

Salotto

Il salotto è il regno del relax! Per questo è molto importante assicurarsi che sia un ambiente confortevole. Riordinare quotidianamente cuscini, coperte, giornali e settimanalmente passare la polvere e pulire i pavimenti e passare con un panno umido il divano. Periodicamente dedicare tempo anche alla detersione alle tende e ai tappeti scegliendo detergenti specifici. Non dimenticare di annaffiare le piante e pulire il telecomando, l’oggetto più sporco di tutta casa!

 

Camera da letto

La camera da letto è la stanza della casa nella quale si trascorre la maggior parte del tempo: per questo è importante che sia ben pulita e soprattutto ben spolverata per evitare fastidiosi pruriti o allergie provocati dagli acari che si possono annidare tra materassi e coperte. Ricordare di aprire quotidianamente le finestre per cambiare l’aria, rinfrescare le lenzuola e le coperte ogni settimana, passare l’aspirapolvere e lavare il pavimento preferibilmente ogni tre giorni. Per la cura della camera da letto dei più piccoli, preferire detergenti delicati studiati appositamente per minimizzare irritazioni sulla pelle.

 

Garage

Una volte al mese è necessario dedicare del tempo anche alla pulizia del garage. E’ molto importante spolverare mensole e armadi, appendere oggetti poco usati, passare energicamente una scopa sul pavimento seguita da un panno bagnato per rimuovere le tracce lasciate dai pneumatici dell’auto. Per eliminare le macchie più ostinate utilizzare detergenti superpotenti.